Vademecum per il motociclista.
Il piacere del viaggio non è in realtà uno solo: come tutti i desideri c'è una prima, c'è la realizzazione e c'è il dopo. In queste pagine potete trovare tutte le notizie utili ed indispensabili per viaggiare in modo sicuro ed informato.

I Bagagli

Le supertourer sono certamente i modelli meno bisognosi di modifiche prima di un viaggio. Le grosse BMW e le mastodontiche Harley Electra Glide e Honda Gold Wing sono già allestite dalla Casa con quanto di meglio si può desiderare per fare del turismo in moto. Sospensioni regolabili, impianti frenanti con ABS, selloni ampi e ben imbottiti, bauli e vani capienti e ben fissati al telaio, perfino gli impianti stereo rendono queste moto assolutamente confortevoli ovunque si voglia andare. Ovviamente, non sono comunque le più adatte alle piste africane o ai percorsi appenninici in fuoristrada. Ma per tutte le altre destinazioni non vediamo quale personalizzazione possa essere migliore di quanto messo a punto direttamente dai collaudatori della Casa madre.
Le eredi delle moto più classiche se no apparentemente fra le meno adatte ai viaggi, soprattutto se auto stradali. In realtà, con l'aggiunta dell’immancabile set di borse e di un semplice parabrezza o cupolino, s trasformano nelle cavalcature ideali per un turismo tranquillo e a largo raggio. Merito della posizione di guida confortevole ed eretta, di selle spesso ampie e ben imbottite anche per il passeggero, e di sospensioni tarate tenendo presente le asperità delle strade comuni e non le esigenze della pista come un biliardo.
Per questo motivo sono sempre tra le moto più apprezzate e diffuse tra i motociciisti nordeuropei, utenti che vogliono vedere la meccanica e hanno inteso da tempo quanto sia meglio girando per strada un bel manubrio largo. Anche per queste moto valgono le stesse considerazioni espresse per le sport-tourer. Gli unici imprevisti possono venire da quelle parti non originali montate per rendere più confortevole il viaggio. Portapacchi fissati in modo approssimativo, cupolini con aerodinamiche improvvisate e parabrezza di scarsa qualità potrebbero rappresentare i soli problemi per moto altrimenti ultra collaudate, affidabilissime e longeve oltre ogni aspettativa.
Se possedete una supersportiva, invece, pensateci bene prima di partire, cercando di valutare la lunghezza delle tappe e l'opportunità di un eventuale compagno di viaggio. Anche il più convinto degli appassionati di Borgo Panigale, dopo qualche centinaio di chilometri con una Ducati 916 potrebbe riconoscerne i limiti, e non ci riferiamo agli angoli di piega! Un veloce trasferimento con pochissimo bagaglio può essere anche sopportato, ma un itinerario a tappe potrebbe mettere a dura prova il proprio spirito di sacrificio. Inoltre, la scarsa abitabilità per il passeggero e una dichiarata difficoltà a piazzare eventuali valigie o borse (gli scarichi alti e le pedane arretrate a volte non ne consentono il montaggio) escludono a priori un certo genere di turismo. La stessa gommatura tradizionalmente impiegata su questi modelli mai si adatta alle lunghe percorrenze. Ha poco senso, infatti, "squadrare" un costoso pneumatico sportivo in un trasferimento autostradale. Semmai valutate l'eventualità di sostituire le gomme con altre dalla mescola più dura e quindi più longeve.

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