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1916
La BMW (Bayerische
Motoren Werke) nasce a Monaco di Baviera dalla fusione di due grosse
industrie locali ( Rapp Motoren Werke e Gustav Otto Flugzeug Werke)
specializzate entrambe in aereonautica. Ovviamente anche la nuova azienda
si dedica a questa produzione. Infuria la Prima guerra mondiale. |
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1919
Le
clausule di pace per la Germania sconfitta impongono tra l'altro la
cessazione di qualsiasi attività aereonautica. La BMW deve perciò
cercare altri sbocchi produttivi. Realizza così un motore automobilistico
e uno motociclistico da vendere sciolti ad altri costruttori. |
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1920
Non ci
sono acquirenti per il motore automobilistico ma quello motociclistico
trova interesse presso la Victoria di Norimberga (la più anziana
industria motociclistica tedesca) che lo vuole in esclusiva. Dietro le
quinte della BMW c'è il finanziere italo-austriaco Camillo Castiglioni. |
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1921
Senza
firmarla, la BMW inizia anche la produzione di una bicicletta a motore
battezzata Flink (agile). |
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1922
La
Victoria si mette a costruire i motori in proprio e così la BMW decide di
costruire lei stessa una moto completa con il motore che prima forniva
alla Victoria. La chiama Helios (Sole). |
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1923
Evidentemente
la Helios non soddisfa perchè la direzione sprona il direttore tecnico
Max Friz a perfezionarla. Nasce così la prima vera BMW, presentata ai
Saloni di Parigi e Berlino. E la R32 500. Contemporaneamente termina la
produzione della Flink e della Helios. |
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1924
Il
prototipo della R37 (prima BMW 500 a valvole in testa) vince il Campionato
tedesco. |
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1925
Con la
veloce R37 entra in scena anche la R39 (prima 250 e prima monocilindrica
nella storia BMW). |
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1926
Prima
medaglia d'oro per la BMW alla Sei Giorni Internazionale svoltasi in
Inghilterra. |
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1928
Escalation
di cilindrata fino a 750 con la R62 a valvola laterali e la R63 a valvole
in testa. Inizia la produzione automobilistica. |
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1929
Si passa
dal telaio in tubi a quello in lamiera stampata per tutti i modelli. Ma il
cambio resta sempre a tre marce comando a mano e il freno posteriore a
morsetto sulla trasmissione. |
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1931
Non solo
le grosse cilindrate ma anche la "moto del popolo" che si può
guidare senza patente. E' la R2 200, che costa la metà delle
bicilindriche e verrà prodotta in 15.207 esemplari fino al 1936. Sarà la
moto di minor cilindrata costruita finora dalla BMW. |
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1932
Passaggio
dal mono al doppio carburatore per le ammiraglie 750, la R11 a valvole
laterali e la R16 a valvole in testa. |
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1933
Prima BMW
con il cambio a quattro marce (sempre comandato a mano): è la R4 400
monocilindrica. |
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1935
Una
priorità mondiale, la forcella teleidraulica, per le nuove 750, la R12 a
valvole laterali e la R17 a valvole in testa. Anche per loro il cambio
guadagna una marcia resta sempre comandato a mano. Grazie anche alle
commesse militari la R12 sarà il modello più costruito nell'anteguerra
con 36.000 pezzi. La R17 è la superbike dell'epoca: fa i 140 km/h. Arriva
il freno a tamburo anche per il retrotreno. La produzione supera per la
prima volta i 10.000 esemplari annuali. |
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1936
Si torna
al telaio in tubi (questa volta ovali) per la R5 500 a valvole in testa e
la R6 600 a valvole laterali. Beneficiano entrambe del cambio a pedale. La
R5 viene considerata un caposaldo. |
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1937
Forcella
telescopica anche per le monocilindriche 250-350. La produzione giunge a
17.300 unità. Ernest Henne stabilisce l'sssoluto di velocità a 279,5
km/h, un primato che resterà fino al 1951. |
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1938
Sospensione
posteriore ad astucci telescopici per tutte le bicilindriche, dalla R51
500 a valvole in testa fino alla R71 750 a valvole laterali. La R51 sarà
il modello a valvole in testa più costruito nell'anteguerra con 3.775
unità in due soli anni. Ultima BMW a valvole laterali, la R71 750 sarà
invece la più capita in tutto il mondo, ed ancor oggi è prodotta in
Cina. |
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1939
Georg
Meier con la famosa Kompressor 500 è il primo pilota straniero a vincere
il Senior Tourist Trophy (dopo essersi aggiudicato il Campionato europeo
nel 1938). Il primo settembre scoppia la guerra mondiale e poco dopo cessa
la produzione civile. Sino a quel momento sono state prodotte 84.195 BMW. |
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1941
Entra in
servizio il sofisticato sidecar militare R75 750 valvole in testa con
riduttore, retromarcia e tre ruote motrici. Ha 26 CV a 4.000 giri circa
18.000 fino al 1944. |
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1948
Riprende
faticosamente la produzione con la R24 250. Alcune parti che non si riesce
a fabbricare provengono dai magazzini dei vecchi concessionari scampati
alla devastazioni belliche. |
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1950
Tornano in
scena le bicilindriche con la R51/2 500. Altissima richiesta in tutta
Europa: 17.061 unità prodotte fra 250 e 500. |
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1951
Con la
R51/3 500 arriva la sportiva R67 600, entrambi con freni centrali,
l'anteriore a doppia camma. |
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1952
Ecco la
prima BMW da cento miglia, è la R68 600 da 15 CV disponibile anche in
versione vagamente fuoristradistica con scarichi rialzati. |
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1954
Una manna
per i corridori privati, la RS500. Vincerà venti titolo mondiali
consecutivi nella categoria sidecar, sarà imbattibile fino al 1974.
Intanto la produzione raggiunge le 30.000 unità annue. |
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1955
La
ciclistica cambia radicalmente con sospensione integrale a bracci
oscillanti per R50 500 e R69 600. E' l'anno del boom per l'industria
tedesca, con una produzione di 1.100.000 motoveicoli. Ma è anche l'anno
delle micro-vetture (tra cui l'Isetta costruita su licenza proprio della
BMW), in previsione dello spostamento di interesse del mercato verso le
quattro ruote. |
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1956
Anche la
250 adotta la sospensione a bracci oscillanti. Prodotta fino al '66, la
R27 sarà l'ultima 250 della Casa bavarese. In tutto, 230.000 pezzi. |
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1960
Arrivano
le sportive R50S 500 e R69S 600, quest'ultima un successo anche in campo
internazionale per le sue brillanti prestazioni. Ma sono tempi grami , BMW
resta praticamente l'unica fabbrica di moto in Germania. E intanto si
affacciano sul mercato i giapponesi... |
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1962
La crisi
tocca il fondo. La produzione BMW si riduce a 4.302 pezzi e la direzione
pensa seriamente di abbandonare il settore motociclistico. Ma poi la forza
della tradizione ha il sopravvento e si continua. Decisione di cui non ci
sarà da pentirsi. |
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1969
Si
annunciano tempi nuovi per le moto e BMW risponde con la nutrita serie
"barra cinque" (R50-R60-R75) nelle cilindrate da 500 a 750.
Motore e ciclistica ampiamente rivisitati. Per la prima volta compare
l'avviamento elettrico. Un successo, specie la R75: verrà prodotta in
38.370 pezzi fino la 1073. Lo stabilimento viene spostato a Berlino per
fronteggiare le cresciute esiggenze. |
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1973
Il
cinquantesimo della fondazione viene festeggiato con la produzione della
500.000ma moto e con il superamento del classico limite di 750cc. Nascono,
entrambe di 900, la R90/6 e la superba R90S che con i suoi 67CV sfiora i
200 km/h. Altra importante novità, il cambio a cinque marce. |
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1976
Ulteriore
escalation di cilindrata fino al limite di 1000 cc. Tra i vari modelli che
godono di questa maggiorazione, quello che fa più storia è l'R100RS, la
prima maxi moto carenata di serie. Resterà in produzione con i dovuti
aggiornamenti fino al 1986 e se ne faranno ben 33.648. |
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1977
Annata
d'oro con 30.000 moto prodotte. |
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1978
Si toccano
anche cilindrate inferiori per far nuovi adepti: ecco così la R45 450 e
la R65 650 che avranno diverse versioni fino all'85. |
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1980
Altro
colpo grosso, la R80G/S 800, prima enduro di grossa cilindrata che
resterà in listino fino al 1996 (anche di 650 e 1000 cc.).Sarà il boxer
vecchio stile costruito nel maggior numero di esemplari (68.956). |
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1981
Record di
produzione con 33.120 moto. Hubert Auriol porta alla vittoria la
bicilindrica tedesca nella Parigi-Dakar (e ripeterà il successo nell'83
mentre il compagno di marcia Gaston Rahier sarà primo nell'84 e nell'65). |
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1983
Un modello
rivoluzionario per celebrare i sessant'anni: il K100 quattro cilindri
1000, che avrà numerose versioni turistiche e sportive, verrà maggiorato
a 1200, avrà il "cervello" elettronico, l'ABS, il
catalizzatore. |
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1985
Con un
cilindro in meno della K100, ecco la K75 750 che resterà egregiamente sul
mercato fino al '96 in diverse versioni per un totale di 67.000 pezzi.
Altro record annuale di produzione (37.104) |
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1989
Fa
sensazione la supercarenata K1 con testata a quattro valvole. Si evidenzia
come audace esercizio stilistico ma non incontra gradimento totale. |
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1991
Il 18
marzo si festeggia nello stabilimento di Berlino la milionesima BMW, una
K75RT in versione pronto soccorso, donata alla Croce Rossa della capitale. |
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1993
Per il
70mo arriva finalmente il nuovo boxer R1100RS. Inoltre si torna alla
monocilindrica con la F650 sviluppata in collaborazione con l'Aprilia che
ne cura il montaggio. |
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1996
Scende
dalla catena di montaggio l'ultimo boxer vecchio stile. Ennesimo record
produttivo com50.465 moto. |
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1997
La Casa
tedesca affronta un settore per lei nuovo, quello delle cruiser, e
presenta la R1200C con motore boxer. Un coraggioso exploit tecnico e
stilistic0o.
Il resto e storia dei nostri giorni.
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