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Nei
primi 10 mesi del 2003 la BMW R1150 GS, una moto da quasi
13.000 euro, è stata venduta in Italia in ben 2.439
esemplari, il doppio della Honda Varadero e quattro volte
tanto l'Aprilia Caponord, le due più immediate
inseguitrici nello stesso segmento (le cosiddette
enduro-stradali) che costano circa 2.000 euro in meno.
Per il 2004 BMW ha rinnovato completamente questo
fondamentale modello della sua gamma e proprio in questi
giorni si appresta a presentarlo ufficialmente alla stampa
di tutto il mondo.
In attesa di poter effettuare il test su strada e
fuoristrada, vi spieghiamo in anteprima com'è fatta la
nuova R1200 GS.
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I
punti deboli della "vecchia" R1150 GS erano peso
e potenza. Con quasi 250 kg in ordine di marcia e 85 CV
(75 alla ruota rilevati sul nostro banco dinamometrico),
non erano certo le prestazioni il motivo del suo successo,
semmai il grande equilibrio dinamico, la corposità
dell'erogazione ai regimi medio-bassi e, soprattutto, la
fama indiscussa di moto longeva ed affidabile.
BMW rinnova questo mito su due ruote (è del 1980 la prima
R80 GS) cercando di migliorarne i punti di forza e
colmandone le lacune, in poche parole: più potenza e
meno peso, ovvero 1.170 cc per 100 CV a
7.000 giri e 228 kg in ordine di marcia.
Una ricetta apparentemente semplice ma che ha invece
comportato la completa riprogettazione dell'intero
veicolo: motore, ciclistica, elettronica.
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