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BMW
R 1200 GS
Elettronica
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E'
stato completamente rinnovato anche l'impianto
elettrico. La sigla scelta da
BMW è SWS, Single Wire System,
ovvero la tecnologia conosciuta con il nome di Controller
Area Network (CAN).
Si tratta di un sistema in cui le centraline, i sensori ed
i servizi sono uniti per mezzo di una un'unica linea
comune che forma una rete
attraverso la quale transitano tutti i segnali
indipendentemente dalla loro "destinazione"
finale.
All'innegabile
beneficio derivante da un cablaggio di peso minore
si accompagna una diagnosticabilità completa e
molto più semplice. Tra l'altro questo tipo di impianto
elettrico permette di rinunciare ai tradizionali fusibili
perché in caso di malfunzionamento viene semplicemente
disattivata la funzione e memorizzato l'errore. Vengono
eliminati anche tutti i relé, tranne quello del motorino
d'avviamento.
Sulla
nuova R1200 GS le centraline elettroniche sono
complessivamente tre, quella di gestione del motore,
quella per la gestione delle funzioni non specifiche per
il motore e la strumentazione (che ha funzione di
centralina elettronica). L'eventuale installazione dell'Integral
ABS o dell'antifurto elettronico, prevede centraline
proprie che vengono incorporate nella rete e quindi alla
diagnostica generale.
Di serie la nuova GS 1200 monta la sicurezza
antiavviamento elettronica. Si tratta di un
transponder inserito nella chiave che tramite l'antenna
anulare montata sul blocchetto di contatto comunica con la
centralina. I dati vengono scambiati, decodificati e
confrontati; solo se combaciano è possibile l'avviamento
del motore.
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Anche
la strumentazione
è tutta nuova. Interamente digitale, è formata da due
strumenti analogici, per tachimetro e contagiri, e da un display
multifunzione denominato Info-Flatscreen
che informa costantemente su temperatura dell'olio, litri
di carburante, autonomia residua, ora e marcia inserita.
Contachilometri totale e parziale possono essere
richiamati con apposito tasto. L'illuminazione della
strumentazione è automatica grazie ad una cellula
fotosensibile.
I
comandi al manubrio, pur rispettando l'originale
disposizione delle moto BMW, sono di nuovo disegno e più
facilmente azionabili.
Il manubrio è in acciaio con pareti sottili ed ha
una sezione di diametro decrescente verso le estremità in
maniera da migliorare la sicurezza della presa sulle
manopole. Da notare che i paramani sono ora offerti come
optional.
L'estetica è caratterizzata dal "tipico"
aspetto della GS. Doppio faro asimmetrico di nuovo disegno
(e più luminoso), "becco" che funge da
convogliatore d'aria per il radiatore dell'olio,
parabrezza trasparente (regolabile senza attrezzi su
cinque posizioni) e parte posteriore molto
"spoglia" che alleggerisce l'aspetto
complessivo. Le novità maggiori riguardano la zona del serbatoio,
da 20 litri ed in materiale sintetico, che ora presenta
due elementi laterali anch'essi in materiale sintetico che
possono essere smontati facilmente grazie ad un sistema di
sgancio rapido.
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Le
selle
di pilota e passeggero sono divise. Disponibili in due
colori, grigio e nero, quella del pilota è regolabile su
due livelli, 840 e 860 mm. Come optional si può
richiedere una sella più bassa o più alta di 30 mm, con
un range complessivo che varia quindi da un minimo di 810
a un massimo di 890 mm. In fatto di ergonomia
è stato fatto un passo avanti migliorando la facilità
con cui si poggiano i piedi a terra attraverso uno studio
della cosiddetta "lunghezza dell'arco del
cavallo", ovvero la distanza tra i punti di appoggio
al suolo misurata lungo l'interno delle gambe. La sella
del pilota è quindi sagomata in maniera da offrire un più
saldo appoggio a terra dei piedi senza sacrificare le
gambe con una angolazione eccessiva.
Sul
nuovo portapacchi in materiale sintetico è
possibile montare un top-case e sotto la sella del
passeggero c'è un pratico piano d'appoggio che quando
vengono montate le borse laterali in optional forma con la
parte superiore delle stesse un ampia zona sulla quale
fissare bagaglio aggiuntivo. Da notare che il volume delle
nuove motovaligie e del top-case può essere
variato di 9 litri in funzione
della quantità e voluminosità del bagaglio trasportato,
ottimizzando così la larghezza del corpo del veicolo sia
in larghezza sia in altezza.
La motovaligia sinistra ha un volume massimo di 37,5
litri, quella destra di 46 litri, come il top-case, per
una capacità massima complessiva di quasi 130 litri.
Infine i colori disponibili. Le tinte base, tutte
metallizzate, sono il blu oceano, il rosso roccia ed il
giallo deserto. A queste sono liberamente associabili due
tinte per la sella, grigio chiaro o nero, ed altre due per
i fianchetti, grigio granito metallizzato o nero soft, per
un totale di 12 combinazioni possibili.
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Testi e foto tratte da "Motociclismo" anno 9 n.93
febbraio 2004
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