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BMW
R 1200 GS
Ciclistica
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Come
ormai tradizione sulle GS delle generazioni più recenti,
le sospensioni
fanno affidamento sui sistemi Telelever all'anteriore e Paralever
al posteriore, quest'ultimo integrato con la trasmissione
cardanica. Già dalla R100 GS
l'introduzione del Paralever aveva consentito di eliminare
l'effetto di innalzamento del posteriore in accelerazione
migliorando anche la trazione su fondi accidentati.
Sulla nuova 1200 GS è montato un Paralever di nuova
generazione che migliora gli indubbi vantaggi della
trasmissione cardanica riducendone il peso e migliorandone
al tempo stesso le caratteristiche di rigidità. E
costruito in lega d'alluminio ed ora puntone e braccio
si trovano al di sopra del carter della trasmissione per
migliorare la luce a terra su fondi molto sconnessi e
stare in posizione riparata dagli urti.
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E'
stato spostato anche il punto di attacco del braccio, che
ora è sul telaio posteriore anziché sul cambio. Inoltre
il fulcro per l'alloggiamento del braccio della
trasmissione è stato spostato in basso e l'albero
cardanico stesso è ora monolitico. La corona
conica nella parte posteriore
del carter trasmissione è stata alleggerita e la relativa
flangia è in alluminio e di diametro maggiorato. Il
sistema è stato curato anche dal punto di vista estetico
e si distingue anche per
il foro passante dell'asse del carter posteriore da ben 50
mm di diametro. Da notare che questo componente è stato
dotato di una carica di olio a vita per cui non è più
necessario il cambio dell'olio.
Direttamente dai settori della corona conica viene
preso il segnale per l'ABS ed il tachimetro, potendo così
eliminare la ruota fonica esterna. Grazie alla flangia
della corona più resistente, al posto dei bulloni ruota
con cono sono state adottate viti leggere dal diametro di
10 mm con gambo alleggerito e più lungo.
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Anche
per quanto riguarda il Telelever
ci sono importanti novità. E' stato mantenuto il sistema
con l'unità motore/cambio come elemento portante
collegato alle sospensioni per mezzo di parti di telaio
avvitate. Così il telaio
della R1200 GS
è costituito dalla porzione
anteriore per il sostegno del
Telelever (con alloggiamento del braccio longitudinale nel
carter motore) e la porzione
posteriore per l'alloggiamento
del braccio oscillante integrato.
Telaio anteriore e
posteriore sono imbullonati al gruppo motore/cambio
rispettivamente in due e cinque punti. Entrambi sono
costruiti in tubi di acciaio
saldati. In particolare, quello
anteriore ha forma triangolare ed una maggiore rigidità a
parità di peso rispetto a quello in alluminio che
equipaggiava la 1150 GS. E' invece in alluminio fucinato
ed è stato completamente ridisegnato, il braccio
longitudinale del Telelever, i cui steli
passano da 35 a 41 mm. Per migliorare la maneggevolezza è
stata ridotta l'avancorsa
di 5 mm, portandola a 110 mm. L'interasse
è di 1.519 mm. Da notare che snodi sferici e telescopio
vengono assemblati con carica d'olio a vita perciò tutto
il Telelever è esente da manutenzione
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L'ammortizzatore
anteriore è regolabile nel precarico molla su 9
posizioni ed ha un'escursione pari a 190 mm. L'ammortizzatore
posteriore, come già avviene sulla R1150 GS Adventure,
presenta un sistema di ammortizzazione progressiva in
funzione dell'escursione (pari a 200 mm) ed il precarico
molla è regolabile tramite un comodo pomello sul fianco
destro della moto.
Osservando le fotografie impossibile non notare subito i
nuovi cerchi in lega leggera a cinque razze
sdoppiate che equipaggiano la nuova R1200 GS, più leggeri
rispetto a quelli a raggi incrociati di un trascurabile
ettogrammo per il cerchio anteriore ma di ben 1,6 kg per
il cerchio posteriore.
Si tratta di una scelta dettata da motivi estetici ma che
non compromette le possibilità di guida in fuoristrada
finché il percorso non è particolarmente accidentato.
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Per
chi invece volesse praticare enduro più impegnativo o
semplicemente preferisse la moto con i cerchi a raggi,
deve sborsare 360 euro per acquistarli poiché sono
offerti come optional.
Le misure di ruote e pneumatici
sono quelle ormai tradizionali per le maxi-enduro: 19
pollici con pneumatico 110/80
all'anteriore e 17 pollici con pneumatico 150/70
al posteriore, ovviamente senza camera d'aria, anche sui
cerchi a raggi.
L'impianto
frenante è dotato del sistema
EVO di frenata servoassistita. I dischi freno sono da 305
mm all'anteriore e 265 mm al posteriore. Come optional si
può richiedere il sistema Integral
ABS (1.215 euro) escludibile
manualmente, che come noto aziona i freni di entrambi gli
assi quando si agisce sulla leva al manubrio, ed il solo
freno posteriore agendo sul pedale.
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Testi e foto tratte da "Motociclismo" anno 9 n.93
febbraio 2004
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