Diario
lunedì 22 marzo
martedì 23 marzo
mercoledì 24 marzo
giovedì 25 marzo
venerdì 26 marzo
sabato 27 marzo
domenica 28 marzo
lunedì 29 marzo
martedì 30 marzo
mercoledì 31 marzo
Tunisia 2004
Reportage fotografico della Tunisia, inviato da Ivan De Francesco

domenica 28 marzo

Finalmente oggi è un pochino meglio il tempo, non bello, passeggiamo per le vie di El Jem ed in fondo ad una strada dritta, molto diversa da via dei Fori Imperiali, vediamo lui il più grande dei monumenti romani in terre d’africa il colosseo! Per noi che siamo romani è un mezzo shock, ce ne un altro? Ci avviciniamo e notiamo che è tenuto anche meglio del suo simile romano, seppur più piccolo. Mentre lo visitiamo all’interno mi rendo conto, forse per la prima volta, di quanto sia stato grande l’impero romano. Commentiamo che in fondo gli antichi romani erano un po’ come gli americani di oggi, dove arrivavano si costruivano un pezzo di Roma, si riportavano dietro le loro abitudini, la loro cultura, il loro modo di divertirsi, ecc. non fanno la stessa cosa gli americani, costruiscono villaggi che replicano il loro modus vivendi negli USA! Insomma questi romani erano proprio grandi e qui siamo davanti ad un pezzo importante del modus vivendi dell’impero Romano in terra d’Africa! Ma bando alle ciance si riparte e ci riportiamo verso la costa continuando a salire, ci fermiamo a pranzo a Monastir, una cittadina turistica, ma meno invasiva delle altre passate, dopo aver fatto un giro pranziamo al bar-ristorante presente sulla piazza principale per 17 TD in due, prendiamo cus-cus al pesce, alcuni tedeschi vicino a noi prendono una pizza margherita e quando arriva sentiamo il profumo fino a noi e sembra buona, ma che senso ha mangiare qui la pizza? Dopo mangiato Walter fa fare un giretto in moto ad un ragazzo che ha passato a guardare e ammirare in silenzio le moto, quando scende dopo la passeggiata torna dagli amici come un eroe e notiamo nel suo sguardo una soddisfazione che denuncia il fatto che non dimenticherà per il resto della sua vita questa passeggiata. Riprendiamo la strada e ci dirigiamo verso Hammamet passando per Sousse, un’altra città anonima dove decidiamo di non scendere neanche dalle moto.
Giunti ad Hammamet ci fermiamo in un bar sul mare appena fuori dalla Medina dove beviamo un the e fumiamo un Narghilee alla mela. C’è molta vita, ci sentiamo definitivamente tornati nel mondo così detto civile, decidiamo di fermarci a dormire qui e domani di fare il giro della penisola di Capo Bon visitare Kercouane (che pare essere il più antico insediamento fenicio trovato al mondo) poi andare a Cartagine e Sidi Bou Said dove andare a dormire la notte successiva. Accordatici per l’ultimo giorno africano andiamo a cercare l’albergo prendiamo la stanza al Residence Hammamet, vicino alla Medina, spuntiamo un prezzo di 23 TD per una camera molto grande suddivisa in due ambienti da una grata di legno, unico inconveniente è che c’è solo il letto matrimoniale, ma nel secondo ambiente ci sono due letti singoli con funzione anche da divanetti, uno dei due lo facciamo preparare a letto. Le moto sono sistemate nel giardino in un vialetto laterale con un cancello con lucchetto.
Andiamo a cena al Restaurant de la Medina attirati dal fatto che secondo la Lonely Planet si cena seduti sui bastioni della Medina, ma fa molto freddo quindi mangiamo dentro. Si mangia bene e spendiamo 41 TD in due, ma non c’è nessuno e tutta la vita di oggi pomeriggio? Andiamo allo stesso bar del pomeriggio è praticamente vuoto ci sediamo pensando che sia presto, altro the e Narghilee, ma non arriva nessuno, anzi cominciano a fare le pulizie per chiudere, ce ne andiamo a letto un po’ delusi ed infreddoliti c’è molto vento!
La giornata in cifre: spese 59 TD a testa, percorsi Km 200 circa.

© 2002 bmwgsclub

[ Viaggiare | BMW Story | Libri | Annunci ]
[ Homepage BMWgsclub ]