Diario
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Tunisia 2004
Reportage fotografico della Tunisia, inviato da Ivan De Francesco

mercoledì 24 marzo

Quando scendiamo dall’albergo troviamo la nostra guida che ci aspetta nella Hall dell’albergo con almeno mezz’ora d’anticipo rispetto all’appuntamento che gli avevamo dato, ma da che ora ci starà aspettando? Come usciamo ci viene immediatamente incontro il vecchietto che doveva guardarci le moto sostenendo di essere stato lì tutta la notte……!!! Comunque le moto sono ok e noi vogliamo andare a vedere la Medina quindi gli diciamo di continuare a guardarle e quando torniamo gli daremo la mancia, in questa maniera ci sentiamo al sicuro. Il giro della Medina è interessante, visitiamo un souk coperto e dei negozi dove fanno tappeti artigianali e poi guarda caso il giro finisce con una visita sulla terrazza di una palazzina che casualmente è anche un negozio di tappeti il cui proprietario è un amico della nostra guida! Rifiutiamo con decisione, ma garbo, ogni acquisto sia perché ci siamo sentiti raggirati che con la scusa della visita alla Medina ci ha portato nel negozio dell’amico e sia perché abbiamo tutto il viaggio davanti, ma devo confessare che l’idea del tappeto mi intriga!!! La guida ci lascia davanti alla moschea anche se alla fine ci ha un poco   deluso decidiamo in ogni modo di premiare la disponibilità dalla sera prima con 5 TD, quindi entriamo nella moschea, si paga il biglietto per l’ingresso ed uno per poter effettuare foto!!! In ogni modo è la quarta moschea più importante dell’Islam quindi entriamo volentieri e rimaniamo affascinati da questo luogo di culto. Notiamo quasi subito che c’è una scolaresca italiana di un liceo artistico del nord così ci avviciniamo al professore contando sulle sue conoscenze di storia dell’arte e confidando che a scuola avranno approfondito cosa andavano a visitare per chiedere alcune spiegazioni, ma fa di meglio ci mette a disposizione il loro guida/esperto, non mai capito bene se è un professore d’origine tunisina che insegna anche lui in Italia (parla perfettamente l’italiano) o si tratta di una guida turistica, ma d’alto livello anche per la ricchezza d’informazioni e curiosità che sa darci in poco tempo sia sulla moschea stessa che sull’Islam in generale. Ringraziamo e velocemente torniamo alle moto, le carichiamo velocemente e dopo aver fatto il pieno partiamo verso Touzer passando per Sbeitla e Gasfa la strada è tanta quindi dobbiamo sbrigarci. Mentre camminiamo noto che la strada è sempre più dritta e la vegetazione comincia ad abbassarsi, arrivati a Sbeitla vorremmo vedere le rovine romane, ma non le troviamo subito (dovevano essere ben segnalate, abbiamo non visto noi i cartelli indicatori o non sono così ben segnalate?!?) quindi vista l’ora tarda decidiamo di proseguire saltando la visita, ci fermiamo a vedere un mercatino all’aperto e veniamo subito circondati da bambini curiosi, ma il tempo è sempre tiranno così ci rimettiamo subito in marcia e poco dopo essere usciti dalla città ci fermiamo in un chiosco a mangiare qualcosa, gustiamo degli spiedini alla brace fra i più buoni mai assaggiati!!!   Proprio non me lo aspettavo!!! Ma l’episodio che ci ha colpito di più è stato quando terminato di mangiare ci siamo alzati da tavola e la ragazza che è venuta a sparecchiare la tavola dopo essersi sincerata che non volevamo finire la coca cola avanzata nei bicchieri se la beve lei davanti a noi dagli stessi bicchieri nostri!!! Ripartiti continuiamo su bellissimi rettilinei sempre più spogli di vegetazione e sempre più isolati, cambia anche l’asfalto a grana sempre più grossa ne deduciamo che in questa maniera assorbe meglio la polvere e la sabbia che ci si deposita sopra questo crea un’aderenza in curva perfetta, ma sentiamo che aumenta di molto la resistenza per l’attrito e soprattutto a termine viaggio vedremo chiaramente il risultato di questo asfalto sull’altezza del battistrada rimasto!!! Passando per Gasfa facciamo il pieno alle moto poco dopo troviamo un letto di un fiume prosciugato che attraversa anche la strada, l’occasione è ghiotta il terreno asciutto e compatto finalmente mettiamo un poco le ruote fuori strada per una corsa sul letto di questo fiume! Arrivati a Touzer andiamo ad alloggiare all’Hotel-Residence Niffer dove paghiamo 20 TD in due per la camera e la prima colazione. Le moto le fa parcheggiare in uno scantinato accanto all’albergo, se intendete usufruire di questa soluzione attenzione che vi parcheggiano le auto davanti all’ingresso. Per la cena siamo andati Restaurant de la Repubblique abbiamo mangiato bene ma per i nostri gusti c’erano troppi turisti in ogni modo abbiamo pagato 14 TD in due (meno di 5 euro a testa) per il nostro classico cus-cus, le solite olive d’antipasto e qualche dolcetto dopo cena accompagnati da un buon tè (ricordatevi che siamo in un paese islamico e qui gli alcolici non li servono al ristorante, almeno al sud ed in quelli meno occidentalizzati.
La giornata in cifre: spese 50 TD a testa, percorsi Km 350 circa.

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