Numeri utili

Firenze
APT (Ufficio informazioni turistiche)
via Manzoni, 16
tel. 055 23320
fax 055 2346286
e-mail infoçfirenze.turismo.
toscana.it
www.firenze.turismo.
toscana.it
via Cavour 1/r
tel. 055 290832-3
fax 055 2760383
e-mail
Infoturismo@provincia.
firenze.it
www.provincia.firenze.it
Inpruneta
Pro Loco
via Mazzini, 1
tel. 055 2313729
Greve in Chianti
Ufficio del Turismo
via Luca Cini, 1
tel. 055 8545243
Radda in Chianti
Informazioni turistiche
p.zza della Libertà, 1
tel. 055 958705
Siena
APT
p.zza del Campo, 56
tel. 0577 282551
www.comune.siena.it
Monteriggioni
Pro Loco
Fontebranda, 3
tel. 0677 304810
Poggibonzi
Tourist Service Valdesia
via Borgaccio, 23
tel. 0577 987017
San Casciano in Val di Pesa
Pro Loco
p.zza della Repubblica
tel. 055 8229558
Empoli
Informazioni turistiche
p.zza Farinata degli Uberti, 9
tel. 0571 76115
Da non perdere
Arte e storia
Il centro storico di Firenze
La certosa di Galluzzo
La basilica di Santa Maria, con il relativo tesoro a Imprumeta
La piazza centrale di Grevi in Chianti
Il castello di Brolio (10km da Gaiole in Chianti)
Il complesso religioso di Badia a Coltibuono ora fattoria.
Il centro storico di Siena
Il borgo murato di Monteriggioni
I musei d'arte di San Casciano in Val di Pesa
La collegiata di Sant'Andrea e l'annesso Museo d'Arte sacra a Empoli
Manifestazioni
Scoppio del Carro (domenica di Pasqua) a Firenze
Festa dell'uva (ultima domenica di settembre) a Inpruneta
Mostra mercato del Chianti Classico (settembre) a Greve in Chianti
Palio (2 luglio e 16 agosto) Siena Jazz (agosto) a Siena
Mostra del Chianti (ultima domenica di maggio_prima domenica di giugno) a Montespertoli
Artigianato
Lavorazione del cotto (imprugneta); ricami (Panzano); vetro (Empoli)

Alberghi/Ristoranti 

Alberghi

Firenze
**Lombardi
15 camere elegantemente decorate
via Fiume, 8
tel. 055 283151
sempre aperto
Empoli
*** Il Sole
Piccolo albergo con camere linde ed essenziali
p.zza Don Minzoni, 8
tel. 0571 73779

Ristoranti

Firenze
Latini
Trattoria tipica
via Palchetti 6/r
tel. 055 210916
chiuso il lunedì

Agriturismo

Inpruneta
I Pini
via delle Terme Bianche, 34
tel. 0552 313190
fax 0552 312399
Fiesole
I Sodi
Via Torricella, 10
tel. 0556 599016
San Casviano in Val di Pesa
Le Capitozze
loc. Chiesanuova
via Palastra, 9
tel/fax 0558 242523
Tavernelle Val di Pesa
Poggio al Frantoio
via Commenda, 2
tel. 0558 050107

Campeggi

Inpruneta
***Camping Internazionale Firenze
loc. Bottai
via S.Cristofaro, 2
tel. 0552 374704
Itinerari in moto "Nelle terre del Chianti"
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Itinerari

La scheda
L'itinerario, di complessivi 236 km, si snoda su strade statali e provinciali sempre asfaltate e in buone condizioni, anche per via del forte richiamo turistico. L'ombreggiatura è in prevalenza media, ma a tratti anche abbondante.
Il panorama è dominato da colline ricoperte da vigneti, olivi, cipressi e boschi, in cui si inseriscono armoniosamente vecchi casolari, fattorie e castelli. Costante anche la presenza di borghi fortificati e di paesi acchiocciati sui colli.


La basilica 
di Santa Maria del Fiore
e il campanile di Giotto

Firenze, culla del Rinascimento
Il centro di Firenze trabocca di opere d’arte: la basilica di Santa Maria del Fiore (dalla famosa cupola progettata dal Brunelleschi) e il campanile di Giotto in piazza Duomo, le magnifiche sculture e Palazzo Vecchio. Attraversato l’Arno, saliamo al piazzale Michelangelo per godere uno stupendo panorama dall’alto, poi lasciamo la città. Qualche chilometro e ci imbattiamo nella certosa di Galluzzo (sec. XIV), eretta su un colle di olivi e cipressi. Superatala ci dirigiamo verso Impruneta, che ci riceve nell’ampia piazza dove affaccia la bella basilica di Santa Maria dell’Impruneta. Si continua fra morbidi saliscendi, con vedute mozzafiato su schiere di vitigni e gruppi di olivi adagiati sopra le aggraziate ondulazioni della campagna.


Scuri cipressi e filari di viti
ritmano il passaggio
della campagna chiantigiana

Nel Chianti fiorentino
Un numero su un cartello rivela che siamo proprio in odor di Chianti: è il 222 della strada “chiantigiana”, che però abbandoniamo presto per dirigerci verso San Polo in Chianti. Appena superato Brollo, una deviazione ci porta su una stradella immersa nel verde con squarci panoramici incantevoli sulla valle dell’Arno e le montagne al di là del fiume, fino all’imbocco della “Strada del vino Chianti classico”. Dopo il Poggio del Sugame (m. 530) arriviamo a Greve in Chianti, antico centro mercatale raccolto attorno alla bella piazza Matteotti, che è bordata da due file di portici a terrazze confluenti verso la chiesa di Santa Croce. Ripresa la statale 222, viaggiando in uno scenario che non cessa di stupire si sale fino a Panzano per poi scivolare verso Castellina in Chianti.


La pieve di santa Cecilia
a Decimo, nei pressi
di San Casciano in Val di pesa

Nel Chianti che fu di Siena
Prima di raggiungerla, si devia a sinistra verso Radda in Chianti, appollaiata su un poggio che fa da spartiacque fra le valli dei torrenti Pesa e Arbia. La via per raggiungere l’abitato si insinua nel folto dei boschi e l’impronta paesaggistica è decisamente più montana che campagnola; dell’epoca medievale il paese conserva ancora la struttura urbanistica, nonché resti di mura e di torri.
La S.S. 408 ci regala subito Gaiole in Chianti, antico centro mercatale circondato da borghi fortificati e da castelli i quali, avendo tempo, meriterebbero una visita: a ovest c’è il castello di Vertine, a est quello di Barbischio. Rimanendo in tema di manieri, lungo il percorso ci si imbatte nei massicci torrioni circolari del medievale castello di Meleto, mentre, per chi volesse fare un’ulteriore digressione dall’itinerario proposto, suggeriamo di proseguire per circa tre chilometri e poi deviare a sinistra verso il castello di Brolio (sec. IX), oggi sede di una fattoria dove si produce un ottimo Chianti.


Il merlato palazzo
Sansedoni guarda lla scena
piazza del campo

La città del Palio e delle contrade
Se qualsiasi vicoletto di Siena è buono per respirare un’aria magica, una visita della città non può trascurare i luoghi più suggestivi: come piazza del Campo, il palcoscenico del Palio, su cui si affacciano il gotico Palazzo Pubblico, fiancheggiato dalla snella torre del Mangia (sec. XIV), e il curvilineo palazzo Sansedoni. È proprio la famosa piazza il posto più suggestivo per fare una sosta ristoratrice in uno dei tanti caffè all’aperto, magari assaporando dolci sfiziosità senesi come il panforte o i ricciarelli. Dopo un’occhiata al massiccio complesso del duomo (secoli XII-XIII) dall’architettura unica, si risale in sella immettendosi nella Cassia in direzione di Firenze, fino a incontrare un borgo fortificato su una collinetta: è Monteriggioni, baluardo senese ai tempi delle lotte contro i fiorentini, completamente circondato da mura e da torri risalenti al XIII secolo, una passeggiata all’interno perimetrale del paese riporta realmente indietro nel tempo. Castellina in Chianti, costruita in posizione elevata sulle valli della Pesa e dell’Elsa, era invece una roccaforte di Firenze per contrastare le minacce provenienti da Siena e per questo i fiorentini, nel XV secolo, la fortificarono con mura.

Le mosse ondulazioni della Val di Pesa
Dopo questa nuova puntata nel Chianti si ritorna sulla Cassia presso Poggibonsi, operosa cittadina famosa per i mobili. Attraversati Tavarnelle Val di Pesa, importante stazione di sosta lungo la romana Cassia, San Casciano in Val di Pesa e Montespertoli, puntiamo decisi verso Empoli, il capolinea, cittadina adagiata sulle rive dell’Arno. Anche il tratto finale dell’itinerario è prodigo di panorami stupefacenti in cui, fra boschi e campi coltivati, spiccano, qua e là, pievi, casali e borghi rurali isolati. Naturalmente continuiamo ad abbandonare anche i vigneti, dalle cui uve nasce, fra l’altro, il sublime Chianti Colli Fiorentini.

La Lega del Chianti

Forse non tutti sanno che il gallo nero, oggi simbolo della produzione DOC e DOCG del vino rosso Chianti, ha origini medioevali e un passato di emblema della sottoregione a cavallo fra le attuali province di Firenze e Siena. Nacque infatti nel secolo XIV come icona della "Liga e sicietas de Chianti", creata da Firenze per organizzare amministrativamente i comuni strappati già nel secolo precedente alla rivale Siena.

Nel tempo della buona tavola

Non vi è portata di un pranzo tipico che non sia capace di soddisfare, nel Chianti, i palati più raffinati ed esigenti; basta saper amare i piatti dagli ingredienti semplici. Se si ha questa fortuna, è difficile scegliere fra i crostini di fegatrini e un tagliere di prosciutto, salame e salsicce; fra una ribollita e le pappardelle sulla lepre; fra il fagiano al forno e i fagioli all'uccelletto: fra il panforte di Siena e lo zuccotto della citta di Medici.

I testi e le immagini sono tratte da:
"in Moto per L'Italia centro, sud e isole" edizioni De Agostini

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